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#8 Giardini Iniziatici di Jappelli

Via Bartolomeo D’Alviano, 35121 Padova
Giuseppe Jappelli (Venezia 1783-1852) è famoso a Padova per aver progettato il Caffè Pedrocchi e l’ex macello di Padova i cui spazi oggi sono dedicati alla scuola artistica Selvatico.
Jappelli è stato anche un richiestissimo architetto di giardini dopo aver allestito uno stupefacente giardino romantico all’inglese con una complessa struttura di giochi d’acqua all’interno del salone pensile del Palazzo della Ragione in onore della visita dell’Imperatore d’Austria.
Jappelli segna un confine di stile tra i precedenti giardini all’italiana e i giardini romantici all’inglese.

Curiosità
Tra Padova e provincia ci sono almeno cinque giardini jappelliani che condividono una struttura romantica ed iniziatica nata dalla sua frequentazione di circoli padovani massonici - eruditi e il soggiorno in Gran Bretagna.
All’interno del perimetro delle Mura di Padova del 1500 troviamo due dei suoi giardini iniziatici: il primo è il Parco Treves a cui è possibile accedere liberamente da Via Bartolomeo d’Alviano mentre il secondo è il Giardino Romiati (privato) dietro il portone di Via del Santo 51.
Nella provincia di Padova troviamo gli altri tre: il Giardino Trieste – De Benedetti a Vaccarino (privato) di Piazzola del Brenta in via Padova – Bassano 59, il Giardino Selvatico – Meneghini a Battaglia Terme in via Sant’Elena 36 e il Giardino Valmarana a Saonara in via Elena Valmarana 25.

Sono definiti iniziatici in quanto sono accumunati da un percorso simbolico di ascesa a conoscenza e visione del mondo. I simboli che compaiono spesso sono alture sormontate da tempietti (Parco Treves, Giardino Romiati e Giardino Trieste), grotte: Grotta dei Templari a Saonara e Grotta dell’Alchimista scomparsa a Parco Treves).

Nel giardino iniziatico l’area a volte ristretta viene dilatata da Jappelli con la creazione di quinte verdi che mascherano i reali confini lasciano l’occhio libero di stupirsi dietro ad ogni nuovo scorcio, dove anche il tipo di la flora gioca un ruolo di suggestioni e comunicazioni.
Comune a tutti i giardini è la presenza di complessi corsi d’acqua artificiali sormontati da ponticelli e laghetti costellati di isole dovute alle sue conoscenze idrauliche.

Intorno al 1997, durante il restauro del Parco Treves, venne dissotterrata da due metri di materiale di scarto del vicino ospedale la Cavallerizza e le basi delle colonne della serra.

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